Il Segno Del Comando – L’Incanto Dello Zero

Un viaggio tra dark e progressive che in alcuni momenti richiamano il sound di gente come i Goblin, un incrocio sublime, come sempre, di musica e testi ricercati: questo quello che rende  il nuovo lavoro della band genovese de Il Segno Del Comando una produzione a tutto tondo, come solo loro sanno fare.

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The Cure – Seventeen Seconds

Seventeen Seconds venne pubblicato ad aprile del 1980 con una grossa novità rispetto ai precedenti lavori. Infatti fu in questo disco che vennero inserite per la prima volta le tastiere che modificaro un po’ il sound della band. Le sonorità sono sempre più rivolte ad un post punk elaborato tanto da sembrare, a volte, una sorta di marcia funebre che fa da sfondo ai testi.

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Alibi – Alibi

Ci troviamo qui di fronte ad un esordio davvero particolare per il sound che gli Alibi sono in grado di scatenare, grazie a quel italico rock che va soltanto apprezzato. E per quanto il suono di questa band possa davvero stravolgere le vostre orecchie, ci sembra che i ragazzi di San Marino abbiano a riferimento sonoro band come Le Vibrazioni ed i Subsonica.

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AABU – Abbiamo Ancora Bisogno Di Urlare

Gli AABU sono un gran bel gruppo rock fedele, come dicevano i C.C.P.P. alla linea, tant’è che con il solo crowdfunding sono riusciti a produrre il loro secondo lavoro Abbiamo ancora bisogno di urlare, un  album forte, il cui maggior pregio è stata la registrazione in presa diretta che qui si sente tutta.

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Home Invasion: In Concert At The Royal Albert Hall (2018)

Questa nuova produzione del grande fondatore del Porcupine Tree contiene la registrazione sia audio che video del terzo ed ultimo concerto che Steven Wilson ha tenuto nel mese di marzo dello scorso anno presso la Royal Albert Hall di Londra. Tutto il materiale qui raccolto non può mancare a chi è amante della musica rock in genere ed in particolare del progressive più creativo.

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Reverendo Beat Man – 2018 – Blues Trash

Reverendo Beat Man è un’artista che sforna album come una macchina, un musicista che è sempre disposto a cimentarsi in una marea di stili e contrappunti purchè tutto corrisponda ad un suono che altro non è che rock. La sua vena artistica è fatta di contaminazioni, di stili che hanno alla base quel blues vecchio stampo che ha forgiato centinaia di artisti e nei quali ci possiamo inserire a pieno titolo il Reverendo.

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Aerostation – 2018 – Aerostation

Cosa accade quando gente come Gigi Cavalli ed Alex Carpani si uniscono per dare vita ad uno dei dischi rock che colpiscono per il gusto di sonorità indimenticate come quelle che hanno caratterizzato un’epoca (o forse più di un’epoca)? La risposta è tutta nel dna di questi musicisti che hanno alle spalle esperienze maturate con Ligabue, Clan Destino, C.S.I., Massimo Zamboni, David Jackson, David Cross, Aldo Tagliapietra, Bernardo Lanzetti e che insieme

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Anni 70 – Generazione Rock – dai raduni pop alle radio libere

Il bel libro di Giordano Casiraghi è il frutto di anni ed anni di ritagli giornalistici, di ricerche, di incontri, interviste, colloqui. Un libro fondamentale che non può né deve mancare nelle librerie dei rockettari (così ci chiamavano) e non solo in quelle. Il lavoro mastodontico di Giordano vale la pena di essere acquistato, letto e riletto,  tenuto sempre a portata di mano per capire e comprendere come la generazione anni 70 ha lasciato un’eredità difficile da raccogliere. Lo dimostrano, forse, le generazioni venute dopo.

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Crayola Lectern – Happy Endings

Chris Anderson, in arte Crayola Lectern, chiude il 2018 con una produzione che lascia senza fiato per la dolcezza delle liriche. E sembra proprio che la bellezza di questo lavoro sia poi il risultato di una follia compositiva che, se in Cage ha un esempio qui si completa riflettendosi in quella follia di un Erasmo da Rotterdam che si presenta a noi attraverso la bellezza compositiva di Happy Endings.

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