The Cure – Pornography

In una delle nostre precedenti recensioni sui The Cure avevamo parlato di una sorta di sconforto che lentamente coinvolgeva, per problemi strettamente personali, ogni elemento delle band inglese. Questa sorta di flagello personale, dopo la pubblicazione di Faith aveva condotto i The Cure a pensare alla realizzazione di un lavoro

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The Cure – Faith

Nel 1981, in un’intervista, il leader dei The Cure, band della quale ci stiamo occupando ora, dichiarava “Ho sempre cercato di scrivere un album che fosse unitario, che spiegasse una certa atmosfera nel suo insieme, perché se vuoi esplorare qualcosa, per farlo ti serve più di una canzone”.

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Il Segno Del Comando – L’Incanto Dello Zero

Un viaggio tra dark e progressive che in alcuni momenti richiamano il sound di gente come i Goblin, un incrocio sublime, come sempre, di musica e testi ricercati: questo quello che rende  il nuovo lavoro della band genovese de Il Segno Del Comando una produzione a tutto tondo, come solo loro sanno fare.

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Alibi – Alibi

Ci troviamo qui di fronte ad un esordio davvero particolare per il sound che gli Alibi sono in grado di scatenare, grazie a quel italico rock che va soltanto apprezzato. E per quanto il suono di questa band possa davvero stravolgere le vostre orecchie, ci sembra che i ragazzi di San Marino abbiano a riferimento sonoro band come Le Vibrazioni ed i Subsonica.

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The Cure – Three Imaginary Boys

Tra post-punk e new wave il ritorno dei The Cure è uno tra quelli più attesi del 2019. Ed è proprio in attesa di Robert Smith & C. che ci prendiamo la libertà di ripercorrere la loro carriera attraverso i dischi che recensiremo qui cercando, per quanto possibile, di condurre i nostri lettori in quel viaggio che, più di una volta, attraverso l’ascolto (ed un lontanissimo 30 novembre 1987 al Palasport di Firenze che ci riporta davvero al glorioso passato) abbiamo fatto con vero entusiasmo.

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AABU – Abbiamo Ancora Bisogno Di Urlare

Gli AABU sono un gran bel gruppo rock fedele, come dicevano i C.C.P.P. alla linea, tant’è che con il solo crowdfunding sono riusciti a produrre il loro secondo lavoro Abbiamo ancora bisogno di urlare, un  album forte, il cui maggior pregio è stata la registrazione in presa diretta che qui si sente tutta.

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Home Invasion: In Concert At The Royal Albert Hall (2018)

Questa nuova produzione del grande fondatore del Porcupine Tree contiene la registrazione sia audio che video del terzo ed ultimo concerto che Steven Wilson ha tenuto nel mese di marzo dello scorso anno presso la Royal Albert Hall di Londra. Tutto il materiale qui raccolto non può mancare a chi è amante della musica rock in genere ed in particolare del progressive più creativo.

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Reverendo Beat Man – 2018 – Blues Trash

Reverendo Beat Man è un’artista che sforna album come una macchina, un musicista che è sempre disposto a cimentarsi in una marea di stili e contrappunti purchè tutto corrisponda ad un suono che altro non è che rock. La sua vena artistica è fatta di contaminazioni, di stili che hanno alla base quel blues vecchio stampo che ha forgiato centinaia di artisti e nei quali ci possiamo inserire a pieno titolo il Reverendo.

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Aerostation – 2018 – Aerostation

Cosa accade quando gente come Gigi Cavalli ed Alex Carpani si uniscono per dare vita ad uno dei dischi rock che colpiscono per il gusto di sonorità indimenticate come quelle che hanno caratterizzato un’epoca (o forse più di un’epoca)? La risposta è tutta nel dna di questi musicisti che hanno alle spalle esperienze maturate con Ligabue, Clan Destino, C.S.I., Massimo Zamboni, David Jackson, David Cross, Aldo Tagliapietra, Bernardo Lanzetti e che insieme

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