The Cure – Faith

Nel 1981, in un’intervista, il leader dei The Cure, band della quale ci stiamo occupando ora, dichiarava “Ho sempre cercato di scrivere un album che fosse unitario, che spiegasse una certa atmosfera nel suo insieme, perché se vuoi esplorare qualcosa, per farlo ti serve più di una canzone”.

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The Cure – Three Imaginary Boys

Tra post-punk e new wave il ritorno dei The Cure è uno tra quelli più attesi del 2019. Ed è proprio in attesa di Robert Smith & C. che ci prendiamo la libertà di ripercorrere la loro carriera attraverso i dischi che recensiremo qui cercando, per quanto possibile, di condurre i nostri lettori in quel viaggio che, più di una volta, attraverso l’ascolto (ed un lontanissimo 30 novembre 1987 al Palasport di Firenze che ci riporta davvero al glorioso passato) abbiamo fatto con vero entusiasmo.

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Zeffjack – Friendless

Se qualcuno di voi avesse voglia di ascoltare della musica che viaggia tra rock, new wave e punk, e comunque musica fatta con l’anima, questo allora è il disco giusto. Anzi, aggiungiamo che le correnti di questa loro interpretazione sembrano sfociare in quella spiccata psichedelìa che successivamente ha tentato di trasformarsi in qualcosa di più complesso.

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Patti Smith – Horses

patti1975, gli anni ’60 sono finiti da poco anche se si possono ancora vedere degli hippie per le strade, e gli ideali di pace e amore non sono ancora del tutto morti. D’altra parte però anche gli anni ’80 si fanno prossimi.

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