Fabio Zuffanti – In/Out

Fabio Zuffanti è l’uomo del progressive italiano, le sue esperienze lo hanno condotto ad essere un attento osservatore di quanto lo circonda in campo musicale. Ideatore di progetti che portano il nome di La Maschera Di Cera, Höstsonaten, Rohmer, laZona, Aries, La Curva Di Lesmo, L’Ombra Della Sera, Quadraphonic, R.u.g.h.e,

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Ovunque

Ci giunge in redazione questo bel prodotto del power duo Ovunque, eugubini di provenienza e capaci di amalgamare suoni d’altri tempi quasi fossero una band con più componenti. Uccellani è davvero un portento alla chitarra, mentre Baldinelli fa da contrappeso a quel sound infuocato di chi ha al posto del sangue musica ad alto potenziale esplosivo.

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RACCOMANDATA RICEVUTA DI RITORNO – IL NUOVO DISCO

«In Rock rappresenta la chiusura di un triangolo ideale nato 47 anni fa con Per… un mondo di Cristallo, un album nel quale determinate atmosfere trasferivano inquietudini e domande proprie dei giovani dell’epoca: c’era la paura del futuro, dei conflitti civili e soprattutto dei guai nei quali si stava cacciando l’uomo con le proprie mani con i rischi della guerra atomica. 

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Baba Yoga – L’uomo progressivo

L’uomo Progressivo non è solo un disco eccezionale ma una filosofia che tenta di sostituire l’essere umano …… con Dio. Nomi illustri son stati chiamati ad orchestrare questo splendido concept che pone le basi di un percorso che si muove tra world music e rock.

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London Underground – Four

La Londra che amo, la Londra metropolitana, quella delle tante razze, la Londra dove i veri londinesi sono davvero rari a trovarsi è probabilmente, grazie ai miei soventi viaggi, quella che conosco di più, ma la Londra che adoro, quella che offre tante opportunità di incontri è quella sotterranea, quella composta dalle subway che si intrecciano in colori diversi tra graffiti, murales, i colori delle linee del metrò e qualche gentleman.

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Colin Spring – How I Came To Cry These Tears Of Cool

Quando a qualcuno di voi capiterà di mettere nel lettore questo cd di Colin Spring gli verrà naturale sedersi in poltrona, chiudere gli occhi ed immaginare di trovarsi in quelle lunghe strade che negli States percorrono i deserti dell’Arizona settentrionale, o magari di prendere la chitarra acustica e strimpellare qualcuna di quelle canzoni che non hanno tempo.

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Paola Tagliaferro – Fabulae

Dopo Chrysalis realizzato insieme a Max Marchini nel 2009, che è un vero e proprio viaggio verso l’origine dell’uomo in cui si fondono paesaggi sonori e ritmi provenienti da tutto il mondo, amalgamati magistralmente con testi profondi nella migliore tradizione di Keats, Byron ed altri come loro, un disco che si pose alla nostra attenzione per le voci straordinarie e meravigliose capaci di dipingere visioni incantevoli di tesori sommersi nell’immensità marina con l’inserimento di una stupenda Poem To A Blue Painting scritta dal grande Pete Sinfield,

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Alibi – Alibi

Ci troviamo qui di fronte ad un esordio davvero particolare per il sound che gli Alibi sono in grado di scatenare, grazie a quel italico rock che va soltanto apprezzato. E per quanto il suono di questa band possa davvero stravolgere le vostre orecchie, ci sembra che i ragazzi di San Marino abbiano a riferimento sonoro band come Le Vibrazioni ed i Subsonica.

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