Quella Vecchia Locanda – Il Tempo Della Gioia

Ma Il Tempo Della Gioia può o no essere considerato un disco classico? Registrato nel 1974 con una formazione diversa da quella dell’esordio tranne Giorgi, Roselli, Cocco, il secondo disco de La Vecchia Locanda mantiene ancora la forza del classico pur orientandosi verso un progressive più concettuale con un sinfonismo da brividi già dall’avvio.

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Picchio Dal Pozzo – Picchio Dal Pozzo

Se state ascoltando Picchio Dal Pozzo mentre leggete questa recensione, vi ricordo che non siete nella tranquilla Canterbury ma in Italia. Anzi se mi permettete, la terra che state sonoricamente calpestando con l’ascolto di questo bellissimo disco, è terra genovese, una delle città più belle della Liguria che ha dato all’italico sound e non solo a quello,

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Arti & Mestieri – Tilt

Gli Arti & Mestieri nascono in pieno periodo d’oro del progressive rock con un esordio che avviene al Festival di Re Nudo nel 1974. La band in cui milita Furio Chirico, che diventerà uno degli artisti più influenti del panorama italiano, ha alla base un sound che gioca tra atmosfere prog e quel jazz quasi di matrice crimsoniana che nel periodo pareva dettare legge.

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Premiata Forneria Marconi – Chocolate Kings

Chocolate Kings, album della Premiata Forneria Marconi venne pubblicato in Italia nel 1975 e fu anche il primo album della band che uscì in contemporanea sia nel Regno Unito che negli USA. Cosa alquanto azzeccata fu la pubblicazione in U.K. che avvenne sotto l’etichetta Mantincore, di Greg Lake, che aveva avocato a sé anche il Banco.

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Perigeo – Genealogia

Il terzo album del Perigeo, Genealogia, ci presenta una band che abbandona le atmosfere quasi da brevetto che avevamo ascoltato in Azimut e in Abbiamo Tutti Un Blues Da Piangere, a favore di un approccio più tradizionale alla fusion.

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Fabio Zuffanti – In/Out

Fabio Zuffanti è l’uomo del progressive italiano, le sue esperienze lo hanno condotto ad essere un attento osservatore di quanto lo circonda in campo musicale. Ideatore di progetti che portano il nome di La Maschera Di Cera, Höstsonaten, Rohmer, laZona, Aries, La Curva Di Lesmo, L’Ombra Della Sera, Quadraphonic, R.u.g.h.e,

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Museo Rosenbach – Zarathustra

Quello di cui vi parleremo è un vero gioiello della musica progressiva italiana degli anni settanta. Nonostante l’età, Zarathustra, del Museo Rosenbach, resta uno dei migliori dischi sia per l’originalità ch pere la creatività di cui è intriso, un disco che pur vicino alla musica rock non dimentica gli stili di un classicismo di prim’ordine.

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