Pip Carter Lighter Maker – Treenity

Non li avevo mai ascoltati questi ragazzi modenesi che sanno come mischiare psichedelia, pop, garage rock, folk ma che hanno un comune denominatore, vale a dire certi amori come quello di Syd Barrett che traspare tutto dai pori di questo CD che ci è giunto. Certo che quel sound da swinging London qui è tutto palpabile come quella primitiva musica che ci riporta indietro a certi Kinks che abbiamo consumato sul piatto del nostro giradischi.

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Kenyon Bunton – This Guy’s Disguised This Sky

Quando certa musica sembra lontana dai nostri ambiti si ha una certa difficoltà ad integrarsi con i messaggi che le nuove sonorità trasmettono. E’ successo anche a noi che di musica ne ascoltiamo tanta ogni giorno, quasi ogni momento potremmo dire, ma quando ci è giunto a casa l’ultimo lavoro di Kenyon Bunton, presi come eravamo da altre personali vicissitudini, abbiamo messo da parte il CD proponendoci di ascoltarlo con attenzione in un successivo momento.

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Crayola Lectern – Happy Endings

Chris Anderson, in arte Crayola Lectern, chiude il 2018 con una produzione che lascia senza fiato per la dolcezza delle liriche. E sembra proprio che la bellezza di questo lavoro sia poi il risultato di una follia compositiva che, se in Cage ha un esempio qui si completa riflettendosi in quella follia di un Erasmo da Rotterdam che si presenta a noi attraverso la bellezza compositiva di Happy Endings.

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T. Rex – T. Rex

Uscito nel 1970, T. Rex è decisamente l’album della svolta che pone fine ai Tyrannosaurus Rex grazie anche al primo piano che la chitarra di Bolan assume in questo lavoro. I brani molto più nitidi sono ben lontani dai Tyrannosaurus Rex che avevamo precedentemente conosciuto.

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T. Rex – Prophets, Seers & Sages

Quando Marc Bolan apparve sulla scena, e proprio in un periodo che presagiva cambiamenti fondamentali per la società del futuro, si capì da subito quanto il mondo degli elfi e delle storie stralunate e fiabesche avevano influenzato colui che era destinato a diventare una delle stelle più splendenti del firmamento rock.

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Cressida – Asylum

Dopo l’album di debutto che prometteva già grandi cose, i Cressida sfornano una seconda produzione che sembra possedere un mantra alquanto diverso grazie ad un contenimento più musicale ma che a tratti pesenta un suono confuso e più rarefatto.

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